sabato 4 febbraio 2012

EEE: Emergenza Esorcismi alle Elementari

I bimbi, si sa, possono essere crudeli e tanto stronzi. La "mia" principessa (figlia di un'amica, non mia...) subisce da tempo i precoci sbalzi ormonali e le croste caratteriali di una bimba apparentemente angelica.
- Giochiamo insieme?
- Sìììì!
E giù colpi "distratti" sulla testa, collane usate come cappi, schiene usate come divani. E la mamma? - Amooore, dai, fai la brava... Tutto qui. E che sarà mai qualche lacerazione o contusione, qualche umiliazione in più! Non si pretenderà mica che lei rimproveri o punisca la sua bimba!?!
Ma il motivo di tutto questo accanimento?
Be', facile: la mia principessa ha talento da vendere e un carattere che la fa amare da chiunque la incontri, dunque usurpa il trono  attribuito da cattivi genitori alla bestiolina in oggetto.Di recente, però, il campo di guerra si è esteso, dalla fisica alla metafisica per così dire. La principessa si è sentita urlare in faccia, dopo aver ricevuto i complimenti per un bel disegno sul Natale,un insulto incomprensibile sulla bocca di una bimba: "Tu e tutte quelle stronzate che ti insegnano quegli stupidi dei tuoi genitori...padre vostro che non è nei cieli, ahahahahah!!!!"

Da agnostica sono rimasta comunque colpita. E anche un po' turbata quando la mia principessa nel raccontare il fatto ha detto: "Lei recita il Padre nostro al contrario!" Al contrario? A me l'acqua santa!!! E un paletto di frassino: non si sa mai di questi tempi...i tipi pallidi vanno di moda. Scherzooooo, ma chissà se esiste un esorcista versione baby! O magari dei nonni che, bypassando l'idiozia dei genitori, riformattino la bestiolina.

SMS solidale per Emergency

Latito da un po', ma per Emergency torno attiva...  Fino al 19 febbraio è in corso la campagna "SMS SOLIDALE": inviando un sms al 45508, o chiamando lo stesso numero da rete fissa, è possibile donare 2 euro da destinare al Centro chirurgico di Kabul. Questo è il video della nuova campagna. Comportatevi bene: inviate i vostri sms!

lunedì 24 ottobre 2011

Clima propizio e pontifessi

La rete produce orde di gay anticattolici, violenti e sacrileghi. È  quello che dice il solito Pontifex. Il fattaccio di cui questa volta la rete "comunista" sarebbe il mandante è l'episodio di domenica scorsa: un uomo, con evidenti problemi psichici, brucia una Bibbia. Pontifex attribuisce l'atto a un "clima propizio", ossia alla serie infinita di "volgarità e istigazioni a delinquere" propria di certi siti, che producono frutti "malati di corpo e di mente", ossia la categoria, ormai riconosciuta a livelli internazionali, dei gay anticattolici. 
E, per coerenza col messaggio e con buona misura cristiana, invita a reagire. 
Dopo avere trascurato le mirabolanti produzioni scritte dei gestori e frequentatori del famoso sito di "apologetica cristiana", mi tocca tornare alle vecchie abitudini e provare a fare un riassunto delle ultime, pacate, tolleranti, logiche, intelligenti, veritiere, cristiane opinioni espresse negli ultimi mesi.
Partiamo da un sillogismo: se l'uomo che ha bruciato la Bibbia è diretta conseguenza dei siti che sfornano gay anticattolici, allora dobbiamo dedurne che è un gay. Ma quali segni celesti avranno interpretato i pontifessi per giungere a tale concatenazione logica? Si continua...
Gli Usa danno il via libera alle unioni gay (la notizia è data proprio così...precisa e documentata); opinione: 'sti americani che mettono Dio pure sui dollari e poi fanno 'ste cose! Dio si rivolta dalla banconota (sic!). E ancora: l'AIDS è il messaggio tutto speciale di Dio per dirci che è ora di smetterla co' 'ste porcate... Il malato di Aids, malattia contratta "per atti gay" ça va sans dire, sostanzialmente se l'è cercata... 
Ora, come si fa a discutere con questa gente che è rimasta ai tempi in cui l'aids era considerata cosa da gay? 
Conclusione a sorpresa: tutte le condotte dissolute sono sgradite a Dio. 
Perché sorpresa? Be', io non mi aspettavo una condanna così precisa ed esplicita di certi comportamenti dissoluti che hanno caratterizzato la vita "politica" degli ultimi anni. Ma poi ulteriore sorpresa, perché poco più in là si trova uno splendido articolo, anche questo di apologetica cristiana vien da supporre, intitolato: "Comunisti: no grazie. 10, 100, 1000 volte Berlusconi".
Ma...ma...ma... e tutte le condotte dissolute etc.? 
Soluzione pontifexiana feat. Quelo (o viceversa): c'è crisi, c'è grossa crisi; e allora la stampa di sinistra (che nel pensiero dell'autore dell'articolo è sinonimo di "sedicenti filosofi, anticlericali, gay, ecologisti, proletari ricchi", in quest'ordine) cerca un capro espiatorio e lo trova in B. 
Perché proprio lui? ma perché è "uno che vince, è buono, simpatico e genuino e si gode la vita", ma soprattutto è "un uomo che pensa e questo ha dato sempre fastidio ai comunisti"! 
Ed ecco che i comunisti attaccano "il più grande uomo dopo Mussolini, De Gasperi e Craxi"... Non oso immaginare la reazione del nostro B. ad essere inserito in tale parterre des rois, solo al quarto posto peraltro. 
Si ricorda infine, en passant, che la scomunica di Pio XII è ancora "valida e culturalmente attuale"...  

Fine della prima puntata. Nella prossima: Donna Assunta e Don Marcello Stanzione alla riscossa, e c'è spazio anche per "Poti-poti" e Saya!

sabato 22 ottobre 2011

Paga e insegna

In queste settimane si fa un gran parlare di TFA: dove e quando verranno attivati? Per quali classi di concorso? Andiamo con ordine: amici e colleghi siciliani, ma davvero davvero pensate che quest'anno verranno attivati tfa per le classi più intasate dell'universo (A043 e compagnia di giro)? E poi: Yuhuuu, non si dovranno ri-studiare le materie già fatte all'università; sì, ma si dovranno sostenere delle prove, scritte e orali, sulle materie oggetto di abilitazione... A cosa saranno serviti tutti quegli esami superati brillantemente?  Eh, ma all'università si sa come va, puoi farti raccomandare e i prof ti regalano le materie... Ah, e nei concorsi invece no? Eh, ma il fatto che ti sei data due tre esami di latino non significa mica che il latino lo sai! Ah no? quindi riassumendo: io ho fatto 5 anni di liceo classico, 4 di università, migliaia di versioni, letto e tradotto centinaia di versi di Virgilio & co. (interi libri di  Eneide ad esempio) così...per niente?! Ma allora è vero, come dicevano alcuni miei alunni, che la scuola non serve a niente. O meglio: se studi in una scuola e università pubblica, dove il costo è limitato, allora non vali nulla; se invece paghi un gruppuscolo di professori universitari e funzionari dell'Istruzione (definizione volutamente generica) affinché verifichino le tue conoscenze prima di metter piede in un'aula (anche se in realtà ciò avverrà sempre DOPO aver insegnato almeno un giorno), allora sì che sarai all'improvviso preparata e capace!
Ma siamo seri! La cosa più sconfortante è, però, vedere i precari (ancora) superstiti del concorsone litigare con quelli partoriti dalle SSIS e tutti insieme inveire e sbarrare il passo  ai precari rimasti fuori, quelli della III fascia che, poveri loro, ambiscono ancora all'abilitazione. Cari colleghi, cerchiamo di non farci influenzare dalle abitudini "dialettiche" di certi politici. Abbiamo tutti studiato, abbiamo tutti almeno una volta insegnato, abbiamo tutti sbattuto il muso contro le scelte idiote dei cosiddetti Ministri dell'Istruzione. Basta; almeno noi diamo il buon esempio. Sembrerà strano ma ci sono ancora alunni che ci osservano...


Update: l'università di Palermo ha comunicato la disponibilità al MIUR; sono 30 i posti disponibili per le materie letterarie. Si attendono notizie... nel frattempo: http://portale.unipa.it/home/News/primo_piano/news_0005.html

domenica 11 settembre 2011

Sindrome Amica Chips

La sindrome Amica chips colpisce ancora. 
Un preside e un direttore amministrativo di un Istituto tecnico di Piazza Armerina (EN) sono stati arrestati con l'accusa di aver sottratto fondi scolastici per... come dire... andare a puttane, ecco sì.
Il "mio caro" preside ha fatto scuola, in quanto a moralità.
Qui almeno si è arrivati all'arresto e le puttane per sollazzare il loro dirigenziale augello andavano a cercarsele ben lontano;
altrove, sembrerà esagerato, ma si continua a mobizzare i docenti/le docenti (de gustibus...) con proposte più o meno esplicite e promesse di assegnare le 24 ore, le commissioni, i progetti retribuiti, o minacce di controlli serrati dell'operato, dei registri, di eventuali ritardi, con condimento di sfottò (sempre pubblici) e insulti (più o meno privati).
Pare che uno dei due ceffi in questione avesse già precedenti non molto chiari nella gestione di un istituto privato, ma qui siamo ancora, per il momento, a livello di chiacchiere. Certo è, invece, il coinvolgimento (non dichiarato legalmente, ovvio) del "mio" preside nella gestione di un istituto privato, il quale di recente, a metà anno scolastico, si è visto riconoscere lo status di paritario, retrodatato al 1° settembre (ho verificato personalmente sul sito del Ministero). 
Cosa c'è di strano? Tutto. Chi conosce le leggi statali e regionali che regolano certe questioni sa che un istituto privato deve far domanda entro marzo dell'anno precedente a quello per cui si chiede lo status di parità, per dar modo di svolgere gli adeguati controlli, e deve dimostrare di avere una sfilza di requisiti ambientali e didattici. Tra questi: numero di iscritti al primo anno, docenti assunti, contratti regolari. Tralascio le barriere architettoniche e altre "amenità", perché il discorso diventerebbe complicato, dato che molte scuole statali non hanno tuttora adeguato le proprie strutture (in una scuola in cui ho insegnato, per i disabili veniva dichiarata la presenza di un ascensore, che c'era sì, ma non ha mai funzionato).
Passiamo alla realtà dei fatti. Dicevamo,iscritti: sulla carta nomi a caso, a volte di inconsapevoli conoscenti di, nipoti di, ecc...Docenti: contratto firmato e a posto, ma niente stipendio, seppur dichiarato. Didattica e aule: io ho fatto il colloquio "esplorativo" alla fine di ottobre e proprio in quel giorno stavano caricando banchi, sedie, lavagne. Ma l'anno scolastico non doveva già essere iniziato da tempo? e gli alunni dov'erano, nascosti tutti in bagno? e gli altri docenti?
Con me c'era un'altra insegnante di Lettere e uno di Inglese; un altro collega di Lettere era in lista d'attesa e uno di chimica si è aggiunto in volata. Ormai è andata, e io non ho le forze, economiche, per affrontare una denuncia in piena regola, allora mi limiterò a chiedere: Ministroooo??? Gelminiii???? ma come caz... hai dato la parità a metà anno scolastico a 'sto soggetto?!? Forse, per te, "privato" è sinonimo di bello e buono comunque?
Scusa, poi ti mando un messaggino per spiegarti che significa sinonimo.

martedì 5 luglio 2011

La notte della rete in diretta


Online video chat by Ustream

Una rete che assomiglia a una gabbia

Nonostante il mio cervello a volte prolunghi il suo standby quotidiano, si rimette in moto velocemente, in preda ad attacchi di claustrofobia, non appena qualcuno o qualcosa cerca di imbrigliarlo. 
C'è gente che ci prova da anni a mettere sotto silenzio le opinioni che navigano felici sul web e ora, approfittando del caldo, le vacanze, le preoccupazioni economiche, i presunti tentati omicidi in Val di Susa e le repliche tv di guiness e tamarri nuovi di zecca, arieccoli, zitti zitti, tra le pieghe della difesa del copyright...
E così mi tocca fare la molesta e diffondere a tappeto l'appello a tutti.
Questo blog è una caccola e se dovesse essere oscurato nessuno se ne accorgerà, ma ci sono blog importanti e di grande diffusione che secondo me rendono un servizio fondamentale a tutti noi: ci informano!
'Sti tamarri arrapati con l'iPad e il vestito buono non possono vincere!
Non voglio l'idiocracy, con tutti noi preda di un inarrestabile processo di involuzione, costretti a vedere le repliche delle soap di rete4, le faccine della D'Urso, le chiappe sulle trasmissioni di "approfondimento" tipo Tabloid e Bikini, Signorini
in cucina che fa sfoggio della sua cultura classica dilettandoci con doppi sensi su zucchine e carote  ...
Voglio che le idee, le informazioni, le immagini, le parole girino liberamente. Le parole di tutti.
Voglio poter scegliere.
Voglio che tutti voi possiate scegliere.