venerdì 5 marzo 2010

Colpa d'Alfredo

Ho perso un'altra occasione buona stasera
(...)
Mi son distratto un attimo...
Colpa d'Alfredo
che con i suoi discorsi "seri" e inopportuni mi fa sciupare tutte le occasioni
e prima o poi lo uccido!...lo uccido!
(...)
E mi ero già montato la testa...
Avevo fatto tutti i miei progetti...
(...)
Sono convinto
che se non ci fosse stato lui mi avrebbe detto sì!
Sono convinto
che se non ci fosse stato lui mi avrebbe detto sì!!!!


Alfre', sei tu che hai sciupato la buona occasione; ma chi vuoi uccidere? Ti bastava fare i compiti a casa, invece di copiarli davanti scuola. E da sempre, lo sai... dai, quando suona la campanella tutti dentro. E il tempo per comprare il panino certo che non c'è più...devi ricopiare i compitini! Certo, ti capisco, quel tipo col telefonino era proprio invadente...Pagherei Milioni per vedere la scena!
Ora basta. Non credo che siano degli incapaci, dei distrattoni golosoni col buchino nello stomaco; sono presuntuosi e arroganti. Sono convinti di poter fare tutto in libertà. Ho appena letto che Formigoni ha fatto presentare pure il ricorso con un ritardo di 10 minuti. Forse vogliono verificare quali e quante porte ancora resistono al loro ariete. La legge, diciamola tutta, ai loro occhi non ha il physique du rôle per imporsi a nessuno, men che meno agli amorosi paladini della libertà. Ricordate le parole di Ghedini: la legge è uguale per tutti, ma lui è primus super pares? Ecco, vediamo se anche stavolta i pares stanno sotto.

2 commenti:

  1. ERA IL MARZO 2005

    Le firme sono macroscopicamente false!”, tuonava il Giovanardi, “procure e uffici preposti escludano le liste presentate in modo irregolare!”. “Le autorità competenti facciano controlli a campione sull’autenticità delle firme!”, strillava il Tajani. “E’ una truffa agli elettori!”, fremeva il Landolfi. Era il marzo 2005, vigilia delle Regionali, e s’era appena scoperto che Alternativa Sociale, la lista di Alessandra Mussolini allora in guerra con la Cdl, aveva presentato centinaia di firme false, per giunta autenticate da uomini del centrosinistra. Tutta la Cdl, temendo l’emorragia di voti verso la transfuga che nel Lazio avrebbe favorito Marrazzo contro Storace, si trasformò in un sinedrio di giureconsulti ultralegalitari che, legge elettorale alla mano, ne invocavano il rispetto fino all’ultimo codicillo. “E’ una partita a carte tr uccate”, si stracciava le vesti Storace, “qui si gioca sporco, la campagna elettorale va combattuta ad armi par i”.

    Ciccio Epurator denunciò la Duciona alla magistratura per farla escludere dalle Regionali. E il 12 marzo As fu cancellata dal Tar. La Nipote gridò al golpe e avviò lo sciopero della fame, mentre la Cdl intonava esultante il De Profundis. Storace: “Ha raccolto firme false, è finita”. Martusciello: “Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole”. Gasparri: “Diamo un premio ai pochi che han messo la firma vera”. La Russa: “Possono capitare 2,3,10 firme contestabili, ma qui si parla di centinaia! Pecioni! Dicono di aver dietro falangi, poi non mettono insieme 4 firme regolari”. Gasparri nei panni di pm: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da d i re ? ”.

    Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”. Formigoni (ma sì, lui): “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se lefirme sono corrette o false”. Ri-Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama P ro d i ”. Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”. Alemanno: “Decidano i giudici. Moltiplichiamo i controlli: sono regole fondamentali per la democrazia”. Capezzone (periodo rosa) stava per chiamare i Caschi blu: “S’impongo n o controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali (chiedendo un intervento immediato dell’Ocse), su tutte le liste presentate in tutt’Italia”.

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  2. Ciao "anonimo", vedo che non sono l'unica a leggere i post e gli articoli di Marco Travaglio!

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