domenica 23 maggio 2010

Chevalier de l'envie

Leggo su un settimanale che Monica Bellucci, orgoglio nazionale del cinema (UAHUHAHAHA) si abbassa a fare un film tv. E allora ho sfogliato i post del mio vecchio blog e ho riscoperto questo che andrebbe di diritto nella sezione "Dietro la lavagna"; ma metterlo in Home mi sembra più rispettoso, trattandosi nientemeno che di un cavaliere!

“Che tempo che fa”, 29/09/2007
Qualcuno di voi ha visto e (ahimè) sentito l’intervista di Fabio Fazio a Monica Bellucci?  A quei poveri disgraziati che non hanno potuto godere di un tale spettacolo voglio offrire i momenti salienti.
1. La Belluccì (con l’accento sulla i, mi raccomando) siede ingessata per tutto il tempo; neanche la presunta sbarazzina coda di cavallo riesce  a regalarle mobilità (cosa che attiene agli immondi volgari esseri umani).
2. Dichiara allo sbigottito (spero) Fazio che anche lei, come Corrado Augias (ospite precedente), è stata nominata da Sarkozy “Chevalier des arts et des lettres”.
3. Per rendere palese che quel titolo è più che meritato declama: “Io già al liceo leggevo tutti i libri di Bruce Weber e Helmut Newton”. Oh, mon Dieu! E ora chi glielo dice che sono due FOTOGRAFI?
4. Ma scopriamo anche qualcosa sul carattere del “cavaliere”, si sarà detto Fazio. Le pone una domanda che suona come l’ultima possibilità per sapere se è umana; qualcosa del tipo: ma cosa ti indigna? Risposta? Eccola: “Maaaa (allungate la a senza allargare troppo le labbra: è difficile, provate) io veramente non mi indigno mai A PRIMA VISTA”. 
Ci sono interpreti tra voi?

Il post finiva così. Ma ora sono cresciuta, sono più matura e posso ammettere con una discreta dose di tranquillità che: Monica Bellucci è bellissima, ma ha anche meriti più grandi... quello gnocco con la faccia da serial killer e l'accento francese di Vincent Cassel. 
La mia è solo invidia.

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