martedì 29 giugno 2010

Arrivi e partenze

Sto via una settimana e al mio ritorno trovo un nuovo ministro legittimamente impedito, la nazionale di calcio presa a calci, Dell'Utri con lo sconto "Famiglia"... Quasi quasi riparto.

martedì 22 giugno 2010

Perfetto e naturale come un cerchio nel grano

Tutto torna. Da mesi notavo una presenza massiccia di notizie su UFO e affini su valorosi tg come Studio Aperto, il tg pensato per i giovani; pubblicazioni dei discorsi di Mussolini; esternazioni sulle meraviglie di un politico carismatico, telegenico, gggiovane; la ricerca della felicità, dell'amore che vince sull'odio e l'invidia, e mi chiedevo: ma è una delle tante armi di distrazione di massa? è becera pubblicità? è la solita propaganda? Poi stamattina ho sentito le tracce dell'esame di maturità e ho capito tutto: erano indizi! A quando un tema sui crop circles a forma di farfallina in onore del Presidentissimo?

domenica 20 giugno 2010

I Minchia - Neh

Giornata al mare. La fauna marina è sempre un ottimo campo d'osservazione per studi sociologici. Oggi vi parlerò di quelli che, con formula riassuntiva, io chiamo i "Minchia Nèh": sono i meridionali emigrati al nord, che contaminano il loro linguaggio con intercalari bipartisan appunto. Ritratto:
1) Di solito emigrano con l'aria del martire che non vuole abbandonare la propria terra, che magari fino a qualche giorno prima aveva denigrato, e tornano con l'aria dell'imprenditore bauscia di successo, qualunque lavoro essi svolgano.
2) Spesso fanno al nord lavori che nel loro paese mai.
3) Si muovono come se tutti li osservassero; e questo denuncia inequivocabilmente la loro provenienza da contesti iper-provinciali/paesani, preferibilmente del sud Italia. Chi vive nei piccoli paesi sa che una faccia nuova suscita sempre attenzione, e se,  ad intuito, questa faccia proviene da nord Italia (cioè da Roma in su) o addirittura dall'estero, l'attenzione si fa morbosa.
4) Parlano sempre ad alta voce, con accento forzatamente nordico, in modo che si sappia che con i meridionali loro vicini di ombrellone non hanno niente a che fare.
5) Se l'accento può, per un orecchio non allenato, dissimulare l'origine, il lessico tradisce sempre. Pronuciare in torinese termini dialettali italianizzati non regge.
6) Quasi sempre parlano dei meridionali in termini negativi (ad alta voce, naturalmente).
7) Spesso votano Lega.
 
Giornata al mare, dicevamo. Vicini di ombrellone urlanti, 3 figli piccoli dai nomi celtici (Agata, Santo, Concetta, per esempio). Riporto (quasi) fedelmente: "Mamma mia, ma sta gente del sud è insopportabile; sono lenti lenti lenti; per questo le cose vanno male, se lo meritano" (Mamma mia è la traduzione di Beddamatri, tipica esclamazione terrona); "Agata, sistema la tovaglia!" ("Agata, stendi bene il telo da mare" N.d.T.); "Mamma mia, ma l'acqua non è bella" (Buon naviglio a tutti!); venditore ambulante regala un elastico per capelli alla bimba e la madre: "Senti tu, ma io ho tre figli, me ne devi dare altri due" (senza commento); "Ma qui sono malati in testa, ci sono prezzi..." (si riferiva ai prezzi di luoghi sconosciuti come Cefalù e Taormina; sono sicura che a Quarto Oggiaro una sdraio+ombrellone costi meno). Uscita di scena: maglietta aderente sulla panza, ciabatta di plastica lancia-sabbia e strisciata sul marciapiede con ritmo celtico. Buon viaggio di ritorno e... accura a' neglia!!!

venerdì 18 giugno 2010

Fringe

Così la mia fantasia si spegne. La loro realtà riesce sempre a sorprendere e a spingersi ogni volta più in là. 
L'ultima (credo): la "modica quantità" nella violenza sessuale contro minori. Il tutto infilato (con moderazione) nel grande disegno, quello della legge sulle intercettazioni. 
I firmatari si sono fatti piccoli piccoli, che ironia!, dopo il polverone suscitato dall'ennesima porcata. Ma qualche ometto di buona volontà li ha messi alla luce. La loro illuminata proposta prevedeva di abolire l'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se di "lieve entità".

Eccoli, memorizzate bene:


sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
 
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), ossia colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico",
 
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
 
sen. Roberto Centaro (Pdl),
 
sen. Filippo Berselli (Pdl), il quale ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta",
 
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania), che ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti",
 
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania), che ha detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone".



mercoledì 9 giugno 2010

Mr. Lanza is back

Si è svolta ieri a Valguarnera, paese natale dello scrittore Francesco Lanza, la presentazione del libro Sicilian Mimes: a gallery of sly and rustica tales del prof. Gaetano Cipolla. 
Erano presenti anche Nicolò D'Alessandro, autore di alcune ottime illustrazioni dei mimi presentate nel 1999 in una mostra dal titolo "Dal nero del segno ai colori del sogno"- Omaggio di 60 artisti siciliani a Francesco Lanza, presso la Galleria Civica di Enna; Marcella Tuttobene, artista, presidente dell'Unesco di Enna e co-fondatrice della casa editrice Il Lunario, ispirata proprio ad un'opera di Lanza, insieme ai soci fondatori Rocco Lombardo, storico dell'arte, e Giuseppe Accascina.
Il pubblico di siculi e siculo-americani ha gradito la doppia lettura di alcuni Mimi in italiano, con Chiara Mazzucchelli, e in inglese, dello stesso prof. Cipolla. La scelta è caduta su alcuni di quelli più "morbidi", ma il risultato è stato comunque di grande ilarità. Segno che l'opera di traduzione del professore è stata efficace e ha reso lo spirito lanziano e delle storielle popolari. Non poche le difficoltà incontrate dallo studioso nel tradurre non solo i termini rubati al linguaggio contadino, ma anche alcune espressioni idiomatiche, come l' "ahbò" tipico dell'intercalare piazzese, e i doppi sensi ad ispirazione faunistico-agreste. Nonostante ciò, le storie, sentite finora solo come tipiche del mondo contadino e paesano siculo, sono arrivate a destinazione con il loro carico di umorismo greve e raffinato ad un tempo. Nel discorso di apertura dell'incontro, il neo-sindaco di Valguarnera ha prospettato la possibilità, oltre che la necessità, di recuperare alla cultura cittadina anche il premio intitolato a Francesco Lanza. Speriamo che le promesse giungano a compimento, anche se un passo avanti è stato di certo fatto: un predecessore ignorava non solo l'importanza ma perfino l'esistenza dello scrittore...

domenica 6 giugno 2010

Arrivano gli americani con un carico di Mimi

Finalmente ci siamo. Il prof. Cipolla, della St. John's University di New York, arriverà martedì 8 giugno a Valguarnera  (EN) per presentare la sua traduzione dei Mimi siciliani di Francesco Lanza. A questo primo incontro,in forma più privata e informale, si spera ne seguano altri per iniziativa del mondo accademico siciliano. Ecco il comunicato stampa curato dall'Associazione Culturale Francesco Lanza, presieduta dalla prof.ssa Rina Virzì. 

La casa natale, disegno di Marcella Tuttobene

Organizzata dall’Associazione Culturale Francesco Lanza, presieduta dalla prof.ssa Maria Rina Virzì,  martedì 8 giugno alle ore 11,00 nell’aula consiliare del Comune di Valguarnera si terrà la presentazione del  volume Sicilian Mimes: a gallery of sly and rustica tales del professore siculo-americano Gaetano Cipolla.
L’opera, presentata per la prima volta in Italia, è la traduzione  in inglese del  libro I mimi siciliani dello scrittore valguarnerese Francesco Lanza. 
Il prof. Gaetano Cipolla è ordinario d’italiano del Dipartimento di Lingue e Letterature alla St. John’s University di New York, dove dal 1978 tiene corsi di lingua, civiltà e letteratura italiana, e corsi sull’arte della traduzione letteraria.
Dal 1996 al 2002 ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Lingue Straniere. Prima di dedicarsi alla traduzione di testi siciliani ha svolto una intensa attività nel mondo accademico come critico letterario, pubblicando diversi saggi su Dante, Petrarca, Tasso, Pirandello, Calvino e altri in riviste di italianistica come Italica, Italian Quarterly, Quaderni d’Italianistica, Gradiva, etc.
Dirige da diversi anni l’importante rivista Arba Sicula che promuove e diffonde la lingua e la cultura siciliana negli Stati Uniti. 
Per la sua intensa e qualificata attività culturale ha ricevuto negli Stati Uniti e in Italia  numerosi premi e riconoscimenti.
Siciliano d’origine, di Francavilla di Sicilia, vive e opera  da 55 anni  negli Stati Uniti. È  sempre rimasto fortemente legato alla sua terra d’origine tanto da volere diffondere negli USA il valore della cultura siciliana e dei suoi autori, traducendo  in inglese diverse opere tra cui  Don Chisciottu e Sanciu Panza di Giovanni Meli.
Per la presentazione del suo ultimo lavoro, quello su Francesco Lanza, il Prof. Gaetano Cipolla sarà presente a Valguarnera accompagnato da una nutrita delegazione di  ben  35 siculo-americani.

Per qualche notizia in più:

sabato 5 giugno 2010

Romani di profilo

A volte basta leggere un curriculum per capire.
Finalmente la meritocrazia tanto decantata ha dato i suoi frutti.
Leggete questo interessante profilo sul blog "Alessandro Ghebreigziabiher".





La Storia:

Prendi un individuo a caso, un Paolo come tanti.
Un uomo medio, magari di Milano.
Un cittadino con una cultura medio bassa, preferibilmente non laureato. Il che è condizione necessaria, ma non sufficiente, sia ben chiaro.
Metti che sia una persona intraprendente e che possibilmente abbia iniziato la sua carriera fondando nel 1974 una rete privata. Che so, tipo TeleLivorno, va’, una a caso.
Immagina che poi due anni più tardi divenga direttore generale di un’altra emittente. Una delle tante, come ad esempio Rete A, o MilanoTv e Canale51.
Ma è solo un esempio, eh?
Dicevo, una come Rete A, un canale di prestigio che si vanti di aver lanciato montagne di indispensabili telenovelas e dato lustro a personaggi di prestigio come Guido Angeli e Wanna Marchi, oltre a preziose collaborazioni con giornalisti di spicco del calibro di Emilio Fede, reporter noto nel paese per la sua indubbia onestà intellettuale.
Poniamo caso che nel 1986, dopo tali folgoranti trascorsi, il nostro riceva la proposta di diventare amministratore delegato di un altro canale emergente. Uno qualsiasi, come Telelombardia.
Metti che tale invito gli sia fatto da un galantuomo dalla fedina penale illibata, uno come Salvatore Ligresti, arrestato e condannato per tangenti, ma che oggi è nel consiglio di amministrazione di Rcs e Unicredit, tanto per dire.
Immaginiamo ora che il nostro eroe decida di mettersi in proprio, per dirigere un canale tutto suo. Uno come Lombardia 7, così, facendo per ipotesi. E metti che questo canale diventi popolare grazie ad una trasmissione per adulti condotta da una nota pornostar e collegata a numeri 144 e 166, ovvero i cosiddetti telefoni erotici.
Avete presente che specie di programma? Tipo "Vizi privati e pubbliche virtù", quel geniale talk show condotto da Maurizia Paradiso.
Un fiore all’occhiello in qualsiasi curriculum di qualcuno che desideri far carriera nel campo delle comunicazioni.
Infatti, metti che nel 1994 il nostro Paolo venga eletto deputato esattamente dopo questa significativa dimostrazione di competenza e abilità. Immagina che il partito che lo accolga sia un movimento creato da un discusso imprenditore,  anch'egli uomo di tv, sin da allora accusato di scendere in campo per salvarsi dai processi
che lo riguardano. Qui non faccio esempi, suppongo non serva.
Ecco, ora metti che in questi anni il protagonista di questa storia faccia carriera nel partito e diventi vice di un importante ministero e con un’autorevole delega. Come il Ministero dello Sviluppo Economico e la delega alle Comunicazioni.
Avete presente adesso il quadro completo?
Ricordatevi da dove quest’uomo è partito e riflettete su cosa è diventato e grazie a chi.
Non pensate che direbbe qualsiasi cosa pur di continuare la strada fatta finora?


Qualcosa tipo: "Il Tg1 di Minzolini non mi dispiace, è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta.
Serena Dandini è peggio di Santoro, il Tg3 fa danni per trenta minuti, mentre Rainews 24 per ventiquattro ore al giorno" ?

martedì 1 giugno 2010

Encefalogramma piatto, con buona pace di tutti



Con la scusa del pacifismo, caro Feltri, oggi ti evito gli insulti a tinchitè che mi sono venuti in mente. Ma di cosa mi stupisco poi: l'amicone di tutti con il cerone doveva lanciare un messaggio agli amici israeliani, e da dove farlo se non dal suo giornale? Le pagine di Feltri sono anoressizzanti, nel senso che leggi e vomiti finché ti passa la voglia di leggere. Se continua così, sarò magrissima a breve.