lunedì 19 luglio 2010

Un albero dalle solide radici, ma non è quello di Falcone


"È venuta fuori una cassetta di mele marce. Ma l'albero non è marcio, e il frutteto non è marcio".

Ha ragione Tremonti (e anche Berlusconi quando parla di quattro sfigati in pensione e della P3 che sembra un film di Totò): l'albero ha radici ben solide e le mele marce saranno dell'albero del vicino, perché le loro sono sì un po' datate, ma ancora sode nei loro bei cesti.


Cesto della democrazia

"La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al (...) controllo (Partiti politici, stampa e sindacati)
(...)selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amadei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli); in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica; in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile.
(...) Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al Governo di un uomo politico (o di una équipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di "ripresa democratica", è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione.
(...)è evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
(...)Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici."

 
Cesto della libertà di stampa

"la stampa (...) va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia per i quotidiani; e, per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia cristiana. La RAI-TV non va dimenticata. (...) Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. (...) Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissovere la RAI-TV in nome della libertà di antenna
(...) punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese."


Cesto della giustizia

"le modifiche più urgenti investono (...) la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari);
riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale); riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere (...)"

 

Cesto del lavoro

"Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è la sollecitazione alla rottura (...); (...)eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti.
(...) subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro od un reddito sufficiente;
disciplinare e moralizzare il settore pensionistico; limitare il diritto di sciopero; riforma della scuola"



 

Ah, dimenticavo: i cesti sono stati sequestrati a M. Grazia Gelli nel luglio del 1982. L'albero dalle profonde e solide radici si chiamava P2. Uno dei venditori di mele aveva la tessera n.1816.


1 commento:

  1. Ops, ho appena notato che anche la strega di Biancaneve ha il cappuccio...

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