lunedì 24 ottobre 2011

Clima propizio e pontifessi

La rete produce orde di gay anticattolici, violenti e sacrileghi. È  quello che dice il solito Pontifex. Il fattaccio di cui questa volta la rete "comunista" sarebbe il mandante è l'episodio di domenica scorsa: un uomo, con evidenti problemi psichici, brucia una Bibbia. Pontifex attribuisce l'atto a un "clima propizio", ossia alla serie infinita di "volgarità e istigazioni a delinquere" propria di certi siti, che producono frutti "malati di corpo e di mente", ossia la categoria, ormai riconosciuta a livelli internazionali, dei gay anticattolici. 
E, per coerenza col messaggio e con buona misura cristiana, invita a reagire. 
Dopo avere trascurato le mirabolanti produzioni scritte dei gestori e frequentatori del famoso sito di "apologetica cristiana", mi tocca tornare alle vecchie abitudini e provare a fare un riassunto delle ultime, pacate, tolleranti, logiche, intelligenti, veritiere, cristiane opinioni espresse negli ultimi mesi.
Partiamo da un sillogismo: se l'uomo che ha bruciato la Bibbia è diretta conseguenza dei siti che sfornano gay anticattolici, allora dobbiamo dedurne che è un gay. Ma quali segni celesti avranno interpretato i pontifessi per giungere a tale concatenazione logica? Si continua...
Gli Usa danno il via libera alle unioni gay (la notizia è data proprio così...precisa e documentata); opinione: 'sti americani che mettono Dio pure sui dollari e poi fanno 'ste cose! Dio si rivolta dalla banconota (sic!). E ancora: l'AIDS è il messaggio tutto speciale di Dio per dirci che è ora di smetterla co' 'ste porcate... Il malato di Aids, malattia contratta "per atti gay" ça va sans dire, sostanzialmente se l'è cercata... 
Ora, come si fa a discutere con questa gente che è rimasta ai tempi in cui l'aids era considerata cosa da gay? 
Conclusione a sorpresa: tutte le condotte dissolute sono sgradite a Dio. 
Perché sorpresa? Be', io non mi aspettavo una condanna così precisa ed esplicita di certi comportamenti dissoluti che hanno caratterizzato la vita "politica" degli ultimi anni. Ma poi ulteriore sorpresa, perché poco più in là si trova uno splendido articolo, anche questo di apologetica cristiana vien da supporre, intitolato: "Comunisti: no grazie. 10, 100, 1000 volte Berlusconi".
Ma...ma...ma... e tutte le condotte dissolute etc.? 
Soluzione pontifexiana feat. Quelo (o viceversa): c'è crisi, c'è grossa crisi; e allora la stampa di sinistra (che nel pensiero dell'autore dell'articolo è sinonimo di "sedicenti filosofi, anticlericali, gay, ecologisti, proletari ricchi", in quest'ordine) cerca un capro espiatorio e lo trova in B. 
Perché proprio lui? ma perché è "uno che vince, è buono, simpatico e genuino e si gode la vita", ma soprattutto è "un uomo che pensa e questo ha dato sempre fastidio ai comunisti"! 
Ed ecco che i comunisti attaccano "il più grande uomo dopo Mussolini, De Gasperi e Craxi"... Non oso immaginare la reazione del nostro B. ad essere inserito in tale parterre des rois, solo al quarto posto peraltro. 
Si ricorda infine, en passant, che la scomunica di Pio XII è ancora "valida e culturalmente attuale"...  

Fine della prima puntata. Nella prossima: Donna Assunta e Don Marcello Stanzione alla riscossa, e c'è spazio anche per "Poti-poti" e Saya!

sabato 22 ottobre 2011

Paga e insegna

In queste settimane si fa un gran parlare di TFA: dove e quando verranno attivati? Per quali classi di concorso? Andiamo con ordine: amici e colleghi siciliani, ma davvero davvero pensate che quest'anno verranno attivati tfa per le classi più intasate dell'universo (A043 e compagnia di giro)? E poi: Yuhuuu, non si dovranno ri-studiare le materie già fatte all'università; sì, ma si dovranno sostenere delle prove, scritte e orali, sulle materie oggetto di abilitazione... A cosa saranno serviti tutti quegli esami superati brillantemente?  Eh, ma all'università si sa come va, puoi farti raccomandare e i prof ti regalano le materie... Ah, e nei concorsi invece no? Eh, ma il fatto che ti sei data due tre esami di latino non significa mica che il latino lo sai! Ah no? quindi riassumendo: io ho fatto 5 anni di liceo classico, 4 di università, migliaia di versioni, letto e tradotto centinaia di versi di Virgilio & co. (interi libri di  Eneide ad esempio) così...per niente?! Ma allora è vero, come dicevano alcuni miei alunni, che la scuola non serve a niente. O meglio: se studi in una scuola e università pubblica, dove il costo è limitato, allora non vali nulla; se invece paghi un gruppuscolo di professori universitari e funzionari dell'Istruzione (definizione volutamente generica) affinché verifichino le tue conoscenze prima di metter piede in un'aula (anche se in realtà ciò avverrà sempre DOPO aver insegnato almeno un giorno), allora sì che sarai all'improvviso preparata e capace!
Ma siamo seri! La cosa più sconfortante è, però, vedere i precari (ancora) superstiti del concorsone litigare con quelli partoriti dalle SSIS e tutti insieme inveire e sbarrare il passo  ai precari rimasti fuori, quelli della III fascia che, poveri loro, ambiscono ancora all'abilitazione. Cari colleghi, cerchiamo di non farci influenzare dalle abitudini "dialettiche" di certi politici. Abbiamo tutti studiato, abbiamo tutti almeno una volta insegnato, abbiamo tutti sbattuto il muso contro le scelte idiote dei cosiddetti Ministri dell'Istruzione. Basta; almeno noi diamo il buon esempio. Sembrerà strano ma ci sono ancora alunni che ci osservano...


Update: l'università di Palermo ha comunicato la disponibilità al MIUR; sono 30 i posti disponibili per le materie letterarie. Si attendono notizie... nel frattempo: http://portale.unipa.it/home/News/primo_piano/news_0005.html

domenica 11 settembre 2011

Sindrome Amica Chips

La sindrome Amica chips colpisce ancora. 
Un preside e un direttore amministrativo di un Istituto tecnico di Piazza Armerina (EN) sono stati arrestati con l'accusa di aver sottratto fondi scolastici per... come dire... andare a puttane, ecco sì.
Il "mio caro" preside ha fatto scuola, in quanto a moralità.
Qui almeno si è arrivati all'arresto e le puttane per sollazzare il loro dirigenziale augello andavano a cercarsele ben lontano;
altrove, sembrerà esagerato, ma si continua a mobizzare i docenti/le docenti (de gustibus...) con proposte più o meno esplicite e promesse di assegnare le 24 ore, le commissioni, i progetti retribuiti, o minacce di controlli serrati dell'operato, dei registri, di eventuali ritardi, con condimento di sfottò (sempre pubblici) e insulti (più o meno privati).
Pare che uno dei due ceffi in questione avesse già precedenti non molto chiari nella gestione di un istituto privato, ma qui siamo ancora, per il momento, a livello di chiacchiere. Certo è, invece, il coinvolgimento (non dichiarato legalmente, ovvio) del "mio" preside nella gestione di un istituto privato, il quale di recente, a metà anno scolastico, si è visto riconoscere lo status di paritario, retrodatato al 1° settembre (ho verificato personalmente sul sito del Ministero). 
Cosa c'è di strano? Tutto. Chi conosce le leggi statali e regionali che regolano certe questioni sa che un istituto privato deve far domanda entro marzo dell'anno precedente a quello per cui si chiede lo status di parità, per dar modo di svolgere gli adeguati controlli, e deve dimostrare di avere una sfilza di requisiti ambientali e didattici. Tra questi: numero di iscritti al primo anno, docenti assunti, contratti regolari. Tralascio le barriere architettoniche e altre "amenità", perché il discorso diventerebbe complicato, dato che molte scuole statali non hanno tuttora adeguato le proprie strutture (in una scuola in cui ho insegnato, per i disabili veniva dichiarata la presenza di un ascensore, che c'era sì, ma non ha mai funzionato).
Passiamo alla realtà dei fatti. Dicevamo,iscritti: sulla carta nomi a caso, a volte di inconsapevoli conoscenti di, nipoti di, ecc...Docenti: contratto firmato e a posto, ma niente stipendio, seppur dichiarato. Didattica e aule: io ho fatto il colloquio "esplorativo" alla fine di ottobre e proprio in quel giorno stavano caricando banchi, sedie, lavagne. Ma l'anno scolastico non doveva già essere iniziato da tempo? e gli alunni dov'erano, nascosti tutti in bagno? e gli altri docenti?
Con me c'era un'altra insegnante di Lettere e uno di Inglese; un altro collega di Lettere era in lista d'attesa e uno di chimica si è aggiunto in volata. Ormai è andata, e io non ho le forze, economiche, per affrontare una denuncia in piena regola, allora mi limiterò a chiedere: Ministroooo??? Gelminiii???? ma come caz... hai dato la parità a metà anno scolastico a 'sto soggetto?!? Forse, per te, "privato" è sinonimo di bello e buono comunque?
Scusa, poi ti mando un messaggino per spiegarti che significa sinonimo.

martedì 5 luglio 2011

La notte della rete in diretta


Online video chat by Ustream

Una rete che assomiglia a una gabbia

Nonostante il mio cervello a volte prolunghi il suo standby quotidiano, si rimette in moto velocemente, in preda ad attacchi di claustrofobia, non appena qualcuno o qualcosa cerca di imbrigliarlo. 
C'è gente che ci prova da anni a mettere sotto silenzio le opinioni che navigano felici sul web e ora, approfittando del caldo, le vacanze, le preoccupazioni economiche, i presunti tentati omicidi in Val di Susa e le repliche tv di guiness e tamarri nuovi di zecca, arieccoli, zitti zitti, tra le pieghe della difesa del copyright...
E così mi tocca fare la molesta e diffondere a tappeto l'appello a tutti.
Questo blog è una caccola e se dovesse essere oscurato nessuno se ne accorgerà, ma ci sono blog importanti e di grande diffusione che secondo me rendono un servizio fondamentale a tutti noi: ci informano!
'Sti tamarri arrapati con l'iPad e il vestito buono non possono vincere!
Non voglio l'idiocracy, con tutti noi preda di un inarrestabile processo di involuzione, costretti a vedere le repliche delle soap di rete4, le faccine della D'Urso, le chiappe sulle trasmissioni di "approfondimento" tipo Tabloid e Bikini, Signorini
in cucina che fa sfoggio della sua cultura classica dilettandoci con doppi sensi su zucchine e carote  ...
Voglio che le idee, le informazioni, le immagini, le parole girino liberamente. Le parole di tutti.
Voglio poter scegliere.
Voglio che tutti voi possiate scegliere.

martedì 31 maggio 2011

Il mio miglior compleanno...

«Per l’operaio che non ha più il suo lavoro / per chi ha vent’anni e se ne sta a morire / in un deserto come in un porcile / e per tutti i ragazzi e le ragazze / che difendono un libro, un libro vero / così belli a gridare nelle piazze / perché stanno uccidendo il pensiero»

"Questa maledetta notte dovrà pur finire"!!!

Grazie Vecchioni, continua a cantare per noi... e continueremo a vincere!  









mercoledì 11 maggio 2011

'A voce d' 'e creature e le sinistre puzze

Le donne sono brutte, gli uomini puzzano (e ora capisco il senso dello spot di Bersani in maniche di camicia...), e tutti insieme sono invidiosi di un uomo basso, calvo, eccessivamente truccato, rattuso ma impotente, volgare e ignorante. Tutto a posto, no? No, c'è altro. Quell'uomo ha promesso di sconfiggere il cancro entro il 2013; quell'uomo ha definito i pm "un cancro"; le conclusioni a voi.
Intanto la soldatessa del pomeriggio di Can5 manda in onda un innocentissimo e cristianissimo servizio sull'inaugurazione di un campetto di calcio per una comunità aperta da un sacerdote dal nome evocativo. Che bello, però, direte voi; la pia conduttrice muore dalla voglia di sentire "a voce d' 'e creature", di dare annuncio di "un calcio alla camorra"!
Peccato che fosse uno spot elettorale sguaiato e vergognoso per Lettieri, ospite fisso in questi ultimi 2 anni del sincero, commosso e divertente pomeriggio di Canale 5. 
Vedere per credere, dal minuto 16:40 in poi.
Una cosa positiva c'è: riesco ancora a stupirmi e scioccarmi ogni volta. Finché c'è shock c'è speranza?!

Ah, quasi dimenticavo: ieri a Ballarò il ministro Sacconi ha bollato come insulto il commento di Bersani sulle ultime dichiarazioni del povero premier (ha detto più o meno che è solo un imbonitore), mentre altri suoi colleghi di partito si affrettavano a declassare lo "stronzo" indirizzato al Presidente della Camera dal ministro Bossi come una battuta divertente. Ancora shock, ancora speranza?!

mercoledì 23 marzo 2011

Nucleare D'OH...

Ma davvero in Italia volete le centrali nucleari? e chi ci metteremo a dirigerle, Homer Simpson? No, perché il livello e la credibilità è quello. Abbiamo raggiunto grandi risultati con la monnezza; possiamo migliorarci? Dai, non ci credo che qualcuno sul serio pensa di piantare 'ste bombe su un'isola come la Sicilia: terremoti, frane, vulcani, mafia, corruzione semplice e "composta"... E poi come si fa ad affidare la cura di tecnologie così delicate e pericolose ad un popolo così fatalista?! "Se succede qualcosa...eeeehhhh vuol dire che doveva succedere...!!!"

giovedì 17 marzo 2011

Qual è il merito?

Ho evitato, l'altra sera, di vedere e sentire la tipa che si crede un ministro sproloquiare su scuola, merito, sostegno e '68... Ma la rete non perdona e brani di quell'intervista girano e si moltiplicano sotto i miei occhi. 
Come commentare la raffica di ca***te e imperdonabili bugie? 
Mi piacerebbe condividere la gradita conferma del valore delle persone che MERITATAMENTE occupano posti al Ministero dell'Istruzione e in quello della Pubblica Amministrazione (di quell'altro genio incompreso...)
Mi arriva una mail dal MIUR per avvertirmi di attivare la mia casella di posta certificata; seguo la procedura e ad un certo punto mi si chiedono le 3 domande di conferma per la password. Mmmmh, che goduria... Quelli di voi che riusciranno a individuare la conferma del valore di certe persone saranno autorizzate ad occuparne immediatamente il posto. 
Ops, dato che sono ottimista, mi sa che saranno in tanti...vabbè, no problem, il presidente ci aiuterà (seguite il consiglio di Gilioli).

giovedì 17 febbraio 2011

Deficienti alla riscossa

Forse non doveva fargli scrivere "deficiente" sul quaderno. Perché umiliare ulteriormente un povero cervellino scotto con una parola così difficile? Be', a parte gli scherzi, forse era più opportuno chiamare i genitori di tanto genio, usare i mezzi a disposizione (note et similia) ecc... ma ciò non toglie che genitori, figlio, avvocati e giudici avrebbero bisogno di un bel quadernetto in cui vomitare la loro idiozia, cento e più volte.
 
Meglio, mooolto meglio di me, Gramellini:

La giustizia deficiente

Nella primavera del 2007, a Palermo, un alunno di scuola media aveva canzonato un compagno, dandogli simpaticamente del finocchio e facendolo simpaticamente piangere davanti a tutta la classe. La vecchia professoressa di lettere si era accanita contro il mattacchione e, anziché spedirlo ai provini di «Amici», lo aveva messo dietro il banco a scrivere cento volte sul quaderno «io sono un deficiente». Lui aveva scritto cento volte «deficente» senza la i, dimostrando così di avere le carte in regola per sfondare non solo in tv ma anche in Parlamento. Poi era corso a lamentarsi da papà, che di fronte all’affronto intollerabile inferto al ramo intellettuale della famiglia aveva denunciato la prof ai carabinieri, non prima di averle urlato in faccia: «Mio figlio sarà un deficiente, ma lei è una gran c...».

C’è voluto del tempo per ottenere giustizia, però ieri alla fine l’aguzzina è stata condannata: un anno di carcere con la condizionale per abuso di mezzi di disciplina, nonostante l’accusa avesse chiesto solo 14 giorni. Che vi serva da lezione, cari insegnanti. La prossima volta che un alunno umilierà un compagno di fronte a tutti, aggiungete al coro il vostro sghignazzo e non avrete nulla da temere. A patto che l’umiliato non si impicchi in bagno, come altre volte è accaduto, perché allora vi accuseranno di non aver saputo prevenire la tragedia. E il simpatico umorista di Palermo finalmente vendicato? Lo immaginiamo ormai cresciuto, tutto suo padre, intento a scrivere cento volte sul quaderno «io sono intelligiente» e stavolta senza dimenticare la i.

lunedì 7 febbraio 2011

A scuola di frustrazione

A volte noi insegnanti sappiamo essere veramente bastardi. Che la scuola sia allo sfascio è cosa nota, e tutti, insegnanti, alunni, genitori, abbiamo dovuto fare i conti con questa realtà. Al mio primo incarico sono entrata in classe piena di buone intenzioni: parlavo nel mio migliore italiano, rendevo le mie lezioni quanto più possibile multidisciplinari, stimolavo interventi e dibattiti...il tutto senza guardare veramente in volto i miei alunni. Il giorno in cui l'ho fatto mi sono sentita una cretina. Volti impassibili e, in alcuni casi, sconcertati che urlavano: ma che cazzo stai dicendo? ma hai idea di dove ti trovi, e con chi? Be', mi sono detta, sono ancora in tempo a rimediare; sentiamo cosa mi raccontano. Da lì ho buttato nel cesso tutti i miei grandiosi progetti didattici e sono andata " a braccio", giorno per giorno. Mi sono "adeguata"; brutta parola, mi rendo conto, ma non avevo molta scelta. Ho adeguato il mio linguaggio, incontrando a metà strada il loro; ho adeguato il mio sistema di valutazione alla realtà, alzando automaticamente i miei voti di mezzo punto (o un punto intero, a volte). Se non avessi fatto così, la mia classe non avrebbe compreso nulla e sarebbe stata decimata. Eh, mi si dirà, ma così avalli la degenerazione del sistema e mandi in giro asini. Sì, lo confesso. Ma ora mi chiedo: dovevo continuare a parlarmi addosso? dovevo elargire 1, 2 e 3? quindi, bocciarli tutti? Avevo due quinte classi e una quarta. Una percentuale impressionante, il 60%, aveva seri problemi a distinguere e/è, anno/hanno, scriveva havere, fà, stà, fù (a proposito, alla domanda: Ma perchè scrivi l'accento su fu? il mio alunno mi lasciò di stucco rispondendomi convinto e quasi stupito della mia domanda: Perché è passato!). Se un ragazzo arriva al quinto anno con questi problemi, a che serve bocciarlo? Rifare il quinto anno lo cambierebbe? Quando bocciare significherà riportare l'alunno indietro di tanti anni quanti gliene servono per recuperare, allora inizierò a bocciare. Ma a farlo ora, quei ragazzi tornerebbero dritti negli uteri delle loro mamme!è da lì che devono ricominciare!
Ho, quindi, cercato di incontrare i miei alunni a metà strada e sono stata sufficientemente ripagata. Veniamo ad oggi. Un ragazzo è in difficoltà, inizio d'anno stentato, scioperi, occupazione, poco studio, qualche difficoltà espressiva: praticamente ho descritto l'80% degli alunni delle superiori di quest'anno. Dopo il primo incontro con i professori, i genitori lo marcano stretto e lui inizia a studiare; prima per conto suo, poi con un insegnante. Lezioni interminabili, ma il ragazzo è sveglio e recupera in poco tempo. Ultime interrogazioni del I quadrimestre: prof incazzati neri, classi affollate, programmi da recuperare, Gelmini da insultare mane e sera; ragazzi appena tornati alla realtà; ci sta tutto. Ma infierire con domandine ambigue sui ragazzi più deboli (anche caratterialmente) per crearsi l'alibi perfetto per un'operazione ardita di giardinaggio, no! I rami secchi si tagliano, è vero; ma se hai davanti un bonsai, o sei davvero sicuro di quello che stai facendo, o farai morire una pianta ancora sana.
Cari colleghi, i ragazzi sono cambiati, la scuola è cambiata; non abbassate la guardia, ma, vi prego, non usateli come capri espiatori delle frustrazioni che altri vi causano.

martedì 25 gennaio 2011

Passi, un cacchio

Mo' mi incazzo davvero!
Passi la fissazione per l'omosessualità, in tanti ce l'hanno, soprattutto in certi ambienti...
Passi la glorificazione del nuovo Papa.
Passi la raffica di insulti contro Vendola.
Ma dare del rabbino e del perfido giudeo a Lerner perché ha "osato" controbattere alla cafonaggine violenta del Presidente del Consiglio, no!

 
Ma davvero dobbiamo accettare che 'sti buzzurri semianalfabeti, che si dicono giornalisti, in mancanza di argomenti logici si limitino a usare a mo' di insulto la parola ebreo, e tutte le sue declinazioni? Lo avevano già fatto con Augias, dandogli del massone ebreo, ora con Lerner. 
Mo' basta!
E invece di denunciare Vauro, che, vi ricordo, fa il vignettista (non che questo significhi qualcosa per voi), denunciate gli abusi dei preti.
E, infine, per evitare malintesi: passi, un cacchio!

Ansia

Gilioli ha deciso di mettermi ansia! Ma ha ragione: dobbiamo per forza aspettare che tutto ciò avvenga?
A voi la lettura. Da Piovono rane di Alessandro Gilioli.

Per un errore della matrice, oggi sul mio computer è apparsa la rassegna stampa dei quotidiani del 24 gennaio 2021, anziché quella di oggi. Copioincollo quindi il pezzo di apertura del Corriere della Sera. 

Tailleur azzurro Dolce e Gabbana e stivali in cavallino delle sorelle Fendi: non ha rinunciato al suo stile il nuovo presidente del Consiglio Marina Berlusconi per giurare questa mattina nelle mani del Capo dello Stato, Renato Schifani.
Di ottimo umore, la premier ha presentato a Schifani la sua brillante squadra di governo.
Il più emozionato era visibilmente il ministro della Giustizia Giorgio Stracquadanio, mentre il nuovo responsabile del Viminale, Alessandro Sallusti (in completo nero con cravatta nera) è rimasto impassibile durante tutta la cerimonia.
Il ministro per l’Attuazione del Federalismo Renzo Bossi, che ha chiesto e ottenuto di poter giurare in dialetto, è apparso il più rilassato e sorridente: non ha mai smesso di masticare chewing gum e non si è mai allontanato dall’amico Geronimo La Russa, nuovo responsabile della Difesa, giunto al Quirinale in una simpatica uniforme da marine rivisitata da uno stilista milanese di cui La Russa junior non ha voluto rivelare il nome.
Ma nel gruppetto dei giovani neoministri la più osservata era senz’altro la titolare delle Pari Opportunità, Nicole Minetti: interamente vestita Prada, Minetti è stata tra i pochi che alla fine della cerimonia ha accettato di parlare con i giornalisti: «Questa è una giornata storica, oggi nasce il primo governo italiano presieduto da una donna. Si tratta di un segnale importante per tutto il movimento femminile italiano che ho l’onore di guidare da diversi anni», ha dichiarato.
Non ha invece voluto rilasciare dichiarazioni la ministra degli Esteri Daniela Santanché, dopo le polemiche con cui le ambasciate di diversi Paesi hanno accolto la sua nomina alla Farnesina, ma era ben visibile sul bavero della sua giacca il ricamo “Fuck Islam, Fuck Buddhism” con cui la neotitolare della Farnesina si presenta in pubblico ormai da tempo.
Al termine della cerimonia, tutti i nuovi ministri e i loro familiari e amici sono stati trasportati in elicottero nel President’s Ranch di Casalpalocco, alle porte di Roma, la tenuta di settemila ettari in cui vive Silvio Berlusconi da quando ha lasciato il Quirinale. Qui sono iniziati i festeggiamenti, con fuochi d’artificio che il padre della premier ha voluto fossero visibili da tutta la capitale.
Per l’occasione è stato sospeso il traffico aereo su Fiumicino.
Al ricevimento erano presenti anche il presidente del Senato Angelino Alfano e il presidente della Camera Maria Stella Gelmini, oltre al direttore del Tg1 Daniele Capezzone e al presidente della Rai Bruno Vespa.
Pochi i commenti da parte dell’opposizione, ancora impegnata nel dibattito interno dopo il peggior risultato elettorale della sua storia. Il leader del Partito democratico Walter Veltroni si è limitato a complimentarsi con la nuova premier augurandosi «un periodo di dialogo proficuo nell’interesse del Paese».
I legali di Antonio Di Pietro hanno invece fatto sapere che il loro assistito non può commentare il nuovo esecutivo in quanto si trova ancora in isolamento.