martedì 25 gennaio 2011

Passi, un cacchio

Mo' mi incazzo davvero!
Passi la fissazione per l'omosessualità, in tanti ce l'hanno, soprattutto in certi ambienti...
Passi la glorificazione del nuovo Papa.
Passi la raffica di insulti contro Vendola.
Ma dare del rabbino e del perfido giudeo a Lerner perché ha "osato" controbattere alla cafonaggine violenta del Presidente del Consiglio, no!

 
Ma davvero dobbiamo accettare che 'sti buzzurri semianalfabeti, che si dicono giornalisti, in mancanza di argomenti logici si limitino a usare a mo' di insulto la parola ebreo, e tutte le sue declinazioni? Lo avevano già fatto con Augias, dandogli del massone ebreo, ora con Lerner. 
Mo' basta!
E invece di denunciare Vauro, che, vi ricordo, fa il vignettista (non che questo significhi qualcosa per voi), denunciate gli abusi dei preti.
E, infine, per evitare malintesi: passi, un cacchio!

Ansia

Gilioli ha deciso di mettermi ansia! Ma ha ragione: dobbiamo per forza aspettare che tutto ciò avvenga?
A voi la lettura. Da Piovono rane di Alessandro Gilioli.

Per un errore della matrice, oggi sul mio computer è apparsa la rassegna stampa dei quotidiani del 24 gennaio 2021, anziché quella di oggi. Copioincollo quindi il pezzo di apertura del Corriere della Sera. 

Tailleur azzurro Dolce e Gabbana e stivali in cavallino delle sorelle Fendi: non ha rinunciato al suo stile il nuovo presidente del Consiglio Marina Berlusconi per giurare questa mattina nelle mani del Capo dello Stato, Renato Schifani.
Di ottimo umore, la premier ha presentato a Schifani la sua brillante squadra di governo.
Il più emozionato era visibilmente il ministro della Giustizia Giorgio Stracquadanio, mentre il nuovo responsabile del Viminale, Alessandro Sallusti (in completo nero con cravatta nera) è rimasto impassibile durante tutta la cerimonia.
Il ministro per l’Attuazione del Federalismo Renzo Bossi, che ha chiesto e ottenuto di poter giurare in dialetto, è apparso il più rilassato e sorridente: non ha mai smesso di masticare chewing gum e non si è mai allontanato dall’amico Geronimo La Russa, nuovo responsabile della Difesa, giunto al Quirinale in una simpatica uniforme da marine rivisitata da uno stilista milanese di cui La Russa junior non ha voluto rivelare il nome.
Ma nel gruppetto dei giovani neoministri la più osservata era senz’altro la titolare delle Pari Opportunità, Nicole Minetti: interamente vestita Prada, Minetti è stata tra i pochi che alla fine della cerimonia ha accettato di parlare con i giornalisti: «Questa è una giornata storica, oggi nasce il primo governo italiano presieduto da una donna. Si tratta di un segnale importante per tutto il movimento femminile italiano che ho l’onore di guidare da diversi anni», ha dichiarato.
Non ha invece voluto rilasciare dichiarazioni la ministra degli Esteri Daniela Santanché, dopo le polemiche con cui le ambasciate di diversi Paesi hanno accolto la sua nomina alla Farnesina, ma era ben visibile sul bavero della sua giacca il ricamo “Fuck Islam, Fuck Buddhism” con cui la neotitolare della Farnesina si presenta in pubblico ormai da tempo.
Al termine della cerimonia, tutti i nuovi ministri e i loro familiari e amici sono stati trasportati in elicottero nel President’s Ranch di Casalpalocco, alle porte di Roma, la tenuta di settemila ettari in cui vive Silvio Berlusconi da quando ha lasciato il Quirinale. Qui sono iniziati i festeggiamenti, con fuochi d’artificio che il padre della premier ha voluto fossero visibili da tutta la capitale.
Per l’occasione è stato sospeso il traffico aereo su Fiumicino.
Al ricevimento erano presenti anche il presidente del Senato Angelino Alfano e il presidente della Camera Maria Stella Gelmini, oltre al direttore del Tg1 Daniele Capezzone e al presidente della Rai Bruno Vespa.
Pochi i commenti da parte dell’opposizione, ancora impegnata nel dibattito interno dopo il peggior risultato elettorale della sua storia. Il leader del Partito democratico Walter Veltroni si è limitato a complimentarsi con la nuova premier augurandosi «un periodo di dialogo proficuo nell’interesse del Paese».
I legali di Antonio Di Pietro hanno invece fatto sapere che il loro assistito non può commentare il nuovo esecutivo in quanto si trova ancora in isolamento.