domenica 11 settembre 2011

Sindrome Amica Chips

La sindrome Amica chips colpisce ancora. 
Un preside e un direttore amministrativo di un Istituto tecnico di Piazza Armerina (EN) sono stati arrestati con l'accusa di aver sottratto fondi scolastici per... come dire... andare a puttane, ecco sì.
Il "mio caro" preside ha fatto scuola, in quanto a moralità.
Qui almeno si è arrivati all'arresto e le puttane per sollazzare il loro dirigenziale augello andavano a cercarsele ben lontano;
altrove, sembrerà esagerato, ma si continua a mobizzare i docenti/le docenti (de gustibus...) con proposte più o meno esplicite e promesse di assegnare le 24 ore, le commissioni, i progetti retribuiti, o minacce di controlli serrati dell'operato, dei registri, di eventuali ritardi, con condimento di sfottò (sempre pubblici) e insulti (più o meno privati).
Pare che uno dei due ceffi in questione avesse già precedenti non molto chiari nella gestione di un istituto privato, ma qui siamo ancora, per il momento, a livello di chiacchiere. Certo è, invece, il coinvolgimento (non dichiarato legalmente, ovvio) del "mio" preside nella gestione di un istituto privato, il quale di recente, a metà anno scolastico, si è visto riconoscere lo status di paritario, retrodatato al 1° settembre (ho verificato personalmente sul sito del Ministero). 
Cosa c'è di strano? Tutto. Chi conosce le leggi statali e regionali che regolano certe questioni sa che un istituto privato deve far domanda entro marzo dell'anno precedente a quello per cui si chiede lo status di parità, per dar modo di svolgere gli adeguati controlli, e deve dimostrare di avere una sfilza di requisiti ambientali e didattici. Tra questi: numero di iscritti al primo anno, docenti assunti, contratti regolari. Tralascio le barriere architettoniche e altre "amenità", perché il discorso diventerebbe complicato, dato che molte scuole statali non hanno tuttora adeguato le proprie strutture (in una scuola in cui ho insegnato, per i disabili veniva dichiarata la presenza di un ascensore, che c'era sì, ma non ha mai funzionato).
Passiamo alla realtà dei fatti. Dicevamo,iscritti: sulla carta nomi a caso, a volte di inconsapevoli conoscenti di, nipoti di, ecc...Docenti: contratto firmato e a posto, ma niente stipendio, seppur dichiarato. Didattica e aule: io ho fatto il colloquio "esplorativo" alla fine di ottobre e proprio in quel giorno stavano caricando banchi, sedie, lavagne. Ma l'anno scolastico non doveva già essere iniziato da tempo? e gli alunni dov'erano, nascosti tutti in bagno? e gli altri docenti?
Con me c'era un'altra insegnante di Lettere e uno di Inglese; un altro collega di Lettere era in lista d'attesa e uno di chimica si è aggiunto in volata. Ormai è andata, e io non ho le forze, economiche, per affrontare una denuncia in piena regola, allora mi limiterò a chiedere: Ministroooo??? Gelminiii???? ma come caz... hai dato la parità a metà anno scolastico a 'sto soggetto?!? Forse, per te, "privato" è sinonimo di bello e buono comunque?
Scusa, poi ti mando un messaggino per spiegarti che significa sinonimo.