sabato 22 ottobre 2011

Paga e insegna

In queste settimane si fa un gran parlare di TFA: dove e quando verranno attivati? Per quali classi di concorso? Andiamo con ordine: amici e colleghi siciliani, ma davvero davvero pensate che quest'anno verranno attivati tfa per le classi più intasate dell'universo (A043 e compagnia di giro)? E poi: Yuhuuu, non si dovranno ri-studiare le materie già fatte all'università; sì, ma si dovranno sostenere delle prove, scritte e orali, sulle materie oggetto di abilitazione... A cosa saranno serviti tutti quegli esami superati brillantemente?  Eh, ma all'università si sa come va, puoi farti raccomandare e i prof ti regalano le materie... Ah, e nei concorsi invece no? Eh, ma il fatto che ti sei data due tre esami di latino non significa mica che il latino lo sai! Ah no? quindi riassumendo: io ho fatto 5 anni di liceo classico, 4 di università, migliaia di versioni, letto e tradotto centinaia di versi di Virgilio & co. (interi libri di  Eneide ad esempio) così...per niente?! Ma allora è vero, come dicevano alcuni miei alunni, che la scuola non serve a niente. O meglio: se studi in una scuola e università pubblica, dove il costo è limitato, allora non vali nulla; se invece paghi un gruppuscolo di professori universitari e funzionari dell'Istruzione (definizione volutamente generica) affinché verifichino le tue conoscenze prima di metter piede in un'aula (anche se in realtà ciò avverrà sempre DOPO aver insegnato almeno un giorno), allora sì che sarai all'improvviso preparata e capace!
Ma siamo seri! La cosa più sconfortante è, però, vedere i precari (ancora) superstiti del concorsone litigare con quelli partoriti dalle SSIS e tutti insieme inveire e sbarrare il passo  ai precari rimasti fuori, quelli della III fascia che, poveri loro, ambiscono ancora all'abilitazione. Cari colleghi, cerchiamo di non farci influenzare dalle abitudini "dialettiche" di certi politici. Abbiamo tutti studiato, abbiamo tutti almeno una volta insegnato, abbiamo tutti sbattuto il muso contro le scelte idiote dei cosiddetti Ministri dell'Istruzione. Basta; almeno noi diamo il buon esempio. Sembrerà strano ma ci sono ancora alunni che ci osservano...


Update: l'università di Palermo ha comunicato la disponibilità al MIUR; sono 30 i posti disponibili per le materie letterarie. Si attendono notizie... nel frattempo: http://portale.unipa.it/home/News/primo_piano/news_0005.html

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